P.A.R.T.s - Post-apocalittico

Scena 1 (Alberto)

Powhatan il guaritore
Concetto: Nomade selvaggio
Abilità: Guarigione, Medicina
Debolezza: Arroganza
Attrezzatura: Fiammiferi
Obiettivo:
Motivazione:
Nemesi:

Seme d’avventura: L’esperienza esplosiva di “Crazy” Eddie è necessaria per sfondare le difese di un forte complesso dei Predoni. Il protagonista lo accompagna in una missione per eliminare definitivamente la minaccia dei Predoni.

Il sole non è ancora sorto e l’aria è già irrespirabile. Eddy e Powhatan sono sulla soglia della loro tana - come altro chiamare quel rifugio scavato nella terra?
Eddy ha recuperato l’esplosivo [3,2 → sì] ed ora sta interrogando il compagno su come procedere.
Powhatan: “Adesso solo poche ore di cammino. Poi ci fermeremo abbiamo acqua e cibo per 3 giorni di cammino. Dovremo essere prudenti”. E così dicendo si copre il capo con un cappuccio di pelle, alza la pezzola bagnata sulla bocca ed esce nel caldo del mattino. Sotto i suoi piedi scaglie dure di argilla si spezzano ad ogni passo.

Syl la raccoglitrice di ossa

Abilità: visione notturna, istinto di sopravvivenza
Debolezza: bisogno di autodistruzione
Attrezzatura: machete di ossa
Obiettivo:
Motivazione:
Nemesi:

La vecchia scrutava la strada polverosa da una fessura del muro.

Sporchi e lunghi capelli grigi, il manto nero impolverato, si confondeva con la polvere e le macerie, e chiunque fosse passato a poca distanza avrebbe faticato a capire che lì c’era un essere umano, e non solo un cumulo di detriti.

Aveva imparato a restare immobile per ore se serviva.

Erano rimaste poche prede, e solo i migliori cacciatori potevano sopravvivere.

Con un gesto della mano sfiorò il machete era legato alla cintura

non era ancora un buon momento.

I due uomini parevano attenti, quello più alto in particolare, si guardava intorno in continuazione, e non sembrava un ingenuo.

Avrebbe dovuto attendere la notte.

Si lasciò scivolare dal cumulo di detriti, e non fece il minimo rumore, era esile, sotto quel pesante manto nero c’era poco più d’uno scheletro di donna.

Attraversò un vicolo franato e si avvicinò ancora un poco.

Stavano per mettersi in marcia.

Si avvicinò ancora.

LI avrebbe guardati allontanarsi o li avrebbe seguiti?

L’idea di abbandonare queste mura crollate, una volta città, non le piaceva.

Ormai ne conosceva ogni angolo, ogni pietra, ogni muro crollato. Qui poteva essere invisibile, se lo desiderava, qui era a casa.

Doveva agire subito, o rinunciare.

La vecchia accarezzò di nuovo l’elsa, estrasse lentamente il Machete e scivolò verso in due uomini, strisciando come un serpente.

[azione stealth 1,4: NO]

…eppure qualcuna delle pietre che credeva di conoscere tanto bene la tradì, schiacciando un ramo e spezzandolo. Il rumore sciocchò nel silenzio come uno scoppio, e il più alto dei due si voltò dalla sua parte.

Scoperta, folle di rabbia e disperazione la vecchia si lanciò contro il più vicino dei due, che la colpì con forza tale da farla rotolare via a metri di distanza.

Piegata dal dolore riuscì a rimettersi in piedi, sventagliando il machete sfrerzando l’aria, gli occhi un misto di rabbia e terrore, sibilando come un animale in trappola.

I due con pochi rapidi passi la accerchiarono, sovrastandola per statura: parevano averla in pugno. Ma uno dei due, quello che l’aveva colpita, all’improvviso crollò in ginocchio, si portò una mano al fianco e cominciò a tossire sangue nerastro..

Anche dal machete colava un rivolo di sangue.

La vecchia sibilava.

[Sessione 3]

Giocatore: Emilio

Usando le prime due giocate, decido di tirare alcuni dadi prima di creare il personaggio, per vedere come inserirmi nella storia

Il mio PG è un predone? C:3 R:6 → No

Il mio PG è “Crazy” Eddy? C:4 R:3 → Si

Bene: interpreterò “Crazy” Eddy. Per cui costruisco la scheda personaggio basandomi su quello che so e su quanto posso desumere. In caso non abbia informazioni tiro i dadi o prendo informazioni dal manuale di Loner, dove nel pacchetto avventura Post Apocalittico c’è proprio il personaggio “Crazy” Eddy

Nome: “Crazy” Eddy
Concetto: Meccanico Instabile (lo scelgo in base al nome)
Abilità: Esplosivi (lo derivo dal seme di avventura) - Meccanica (lo derivo dal concetto)
Debolezza: Instabilità mentale (lo derivo dal nome)
Attrezzatura: Esplosivi - Granate (dal personaggio originale Crazy Eddy di Loner)
Obiettivo: Sfondare le difese di un complesso dei Predoni (lo derivo dal seme di avventura)
Motivazione: Cercare vendetta per ingiustizie passate (preso dal manuale)
Nemesi: ? (ancora da definire)

Dopo aver creato il personaggio e riguardando la scena numero 2 dove Syl ha uno scontro con due uomini, non identificati, chiedo all’oracolo:

I due uomini sono Crazy Eddy e Powhatan? C:3 R:1 → Si, ma…
Eddy è quello incolume? C:6 R:5 → Si, e…

Per interpretare il ma, tiro sulla tabella azioni di Loner: 1-1 → Iniettare 4-1 → Strumento

Cazzo… sono davvero molto contento che qualcuno mi abba affidato una scorta! Cazzo… era da tempo che non mi davano qualcosa da fare di divertente. Voglio dire… preparare i mezzi e sistemare i motori è divertente, ma… Cazzo! Giocare coi candelotti è tutt’altra cosa!

Eddy, il pazzo, continuava a parlare, a raffica. Il suo interlocutore però sembrava più intenzionato a guardarsi intorno, che altro. Powhatan, così gli avevano detto che si chiamava la sua scorta. Eddy era al settimo cielo anche se il suo compagno svettava sopra di lui ed era silenzioso.

Eddy continuava a parlare.
Cioè voglio dire… è un lavoro di una certa responsabilità. Mica lo fanno fare a tutti. Maneggiare questi candelotti vecchi di decenni è un’arte, mica una scienza. Lo sai quante volte l’ho fatto?” chiese a Powhatan.

Dell’uomo si vedevano solo gli occhi tra il cappuccio di pelle e la bandana sulla bocca, per evitare di respirare quell’aria malata, ma a Eddy non interessava la risposta. Sembrava solo interessato a parlare.

Ben 3 volte! Capisci… ben 3 volte!” ripeté Eddy alzando la mano destra e stendendo le uniche 2 dita rimaste della mano. Le altre, indice, anulare e mignolo, erano ridotte a moncherini.

Finalmente Powhatan interruppe il silenzio e disse serafico “Siamo arrivati. Per ora ci fermiamo qui, come ti avevo detto.
Eddy non sembrava infastidito dalla mancanza di coinvolgimento del suo nuovo compagno di viaggio… alla fine gli avevano dato una missione semplice e questo Powhatan doveva soltanto proteggerlo durante il viaggio… che pericolo poteva esserci, se non quello di farsi saltare un altro dito della mano destra?

I due uomini si fermarono, l’aria si era fatta meno calda. Ma camminare nel deserto, sapendo che una volta quello era probabilmente un campo di mais, non era per niente divertente.
Powhatan prese una piccola siringa dallo zaino, con un movimento veloce ed esperto si iniettò il contenuto senza che Eddy se ne accorgesse.

Non che ci volesse molto… lo chiamavano “Crazy” Eddy per un motivo ed era anzi strano che non avesse continuato a parlare con un masso.

Il sole era già sceso oltre l’orizzonte. Il giorno nel deserto che una volta era verde poteva essere terribilmente caldo, ma le notti diventavano gelide: il piccolo svantaggio del fatto che quasi tutta la vegetazione dell’emisfero nord si era estinta.

L’oscurità avvolgeva le rovine di quella che una volta doveva essere una piccola città. Powhatan si era mosso guardingo, voleva tener fede alla sua missione, anche se aveva i suoi dubbi che Eddy fosse davvero esperto di esplosivi, considerando il numero di dita che gli rimanevano.

Dopo qualche ora di riposo Powhatan tornò a parlare “Dai mettiamoci in marcia, sfrutteremo la notte, la temperatura è sicuramente migliore…

Non aveva ancora completato la frase quando il rumore di un ramo spezzato lo fece trasalire. Una figura si lanciò contro Eddy e Powhatan, Eddy intravide una lama. E si abbatteva contro Powhatan.
Lui si mosse veloce, d’istinto fece un movimento sulla sua destra, poi colpì la figura con il piede destro. La forza era stata così tanta che la figura era rotolata a metri di distanza.

Eddy trasalì “Ehi che cazzo succede?” riuscì solo a dire.

La figura si alzò, era dolorante. Eddy vide il viso di questa donna, vecchia, in preda ad un dolore muto.
Eddy e Powhatan la circondarono.. fu Eddy, come sempre a rompere il silenzio

Brutta bastarda, che cazzo hai fatto? Il mio amico adesso ti distrugge” gridò quasi isterico.
Poi alzo gli occhi verso la sua scorta. L’uomo però appoggio il ginocchio destro a terra, poi anche il sinistro e si portò una mano al fianco. Un colpo di tosse sporcò il terreno di sangue nerastro. La vecchia sibilava, il suo machete aveva colpito.

Eddy, preso dal panico, cominciò a rovistare nel suo zaino. Estrasse in un secondo una granata, la impugnò e tolse la spoletta. Poi si mise a ridere

Brutta stronza… vedi di non muoverti o saltiamo tutti per aria qui!” mostrando la granata innestata.

Poi smise di ridere e si fece serio “E adesso vedi di aiutare il mio amico, che mi deve accompagnare tutto intero, ok?

[Fine sessione 3]

[Sessione 4]

Giocatore Emanuele.

Personaggio nuovo? 6,3 Si e…

Generazione →

Concetto: 5,6 Esploratore consumato
Abilità: 3,3 Tracciamento e 2,5 Hacking
Debolezza: 2,5 Amnesia
Equipaggiamento: 6,2 Armatura e 1,6 Multitool
Obiettivo: –
Motivazione: –
Nemesi: –

Trasformo in →

Nome: Gem0607
Concetto: Piccolo Rover corazzato dotato di AI
Abilità: Tracciamento e Hacking
Debolezza: Memoria in esaurimento
Equipaggiamento: Armatura e Multitool
Obiettivo: –
Motivazione: Preservazione della conoscenza
Nemesi: –
Fortuna: 6/6

Luogo (Generato con Random Realities di Cezar Cabaple): [Abbandonato] [Terra desolata] | [Fioritura] [Percorsi] | [Furia] [Sabbie mobili] | [Intrappolato] [Totem]

Le ruote di Gem0607 si arrestano di colpo, sollevando una nuvola di polvere secca. La lente della telecamera principale, leggermente graffiata, ruota su se stessa con un ronzio meccanico per inquadrare la desolazione circostante: uno scheletro di edifici abbandonati e terra sterile a perdita d’occhio.

L’interfaccia logica dell’AI inizia a catalogare l’ambiente, ma un’anomalia attira la sua attenzione. Tra la polvere e le macerie si snoda un vecchio sentiero dove cresce una fioritura insolitamente rigogliosa. Sul display interno di Gem0607 lampeggia un alert prioritario: la vegetazione diventa l’obiettivo designato per la raccolta dati. L’algoritmo avvia immediatamente il calcolo del percorso più sicuro.

Riesce a raggiungere il luogo con la vegetazione?
Vantaggio: Tracciamento. Svantaggio: Memoria in esaurimento
Dado Chance: 2
Dado Rischio: 6
No

I motori si attivano e le ruote iniziano a seguire la traiettoria calcolata. Dopo appena pochi metri, però, il terreno cede. La trazione azzera la sua efficienza e le ruote iniziano a girare a vuoto, scavando nel terreno e facendo sprofondare il telaio.

I sensori di pressione inviano notifiche critiche. Gem0607 elabora i dati ambientali aggiornati: sabbie mobili. «Cazzo», pronuncia la sintesi vocale con tono piatto e privo di enfasi, attingendo a un vecchio costrutto linguistico appreso dagli umani prima che la memoria si frammentasse. L’AI isola il problema e avvia lo screening degli strumenti disponibili per liberarsi dalla morsa del terreno.

Riesce a lasciare la zona?
Vantaggio: multitool. Svantaggio: ruote senza aderenza
Dado Chance:6
Dado Rischio: 5
Si e

Dallo scomparto del multitool si aprono due piccoli vani. Con uno scatto metallico, il rover spara due minuscoli rampini ancorati a cavi ad alta resistenza, piantandoli saldamente in una porzione di terreno roccioso e stabile poco più avanti. I verricelli interni si attivano alla massima potenza, emettendo un fischio acuto mentre trascinano il pesante corpo corazzato fuori dalla trappola di fango e sabbia.

Le ruote toccano nuovamente il terreno solido. «Jackpot», commenta la voce sintetica, recuperando un altro frammento di gergo umano dal database danneggiato.

Come se l’imprevisto non avesse minimamente intaccato la sua routine, Gem0607 corregge la traiettoria, raggiunge l’area della fioritura e ravviva i sensori chimici per iniziare lo studio della vegetazione prima di rimettersi in marcia.

NDG: Quando ho ottenuto quel risultato in creazione del personaggio ho pensato subito di dare un tocco moderno a questo post-apocalittico. Ho deciso di usare un oracolo esterno per dare colore al luogo e per avere più diversità e originalità (ma soprattutto perché sfogliare sempre il pdf mi rallenta e spegne lo slancio).