Ho scoperto il concetto di dichiarazione di intenti ascoltando una puntata de La locanda del Drago Rosso, uno di quei podcast che sanno accendere riflessioni inaspettate. Si parlava di gioco di ruolo in gruppo e di quanto sia fondamentale, prima di iniziare una campagna o una sessione, chiarire insieme come, quando, perché, chi e a cosa si vuole giocare.
Non si tratta solo di organizzazione: è un vero e proprio patto narrativo che aiuta a evitare fraintendimenti, delusioni e derive indesiderate. È uno strumento che stimola la responsabilità individuale e il coinvolgimento di tutti i partecipanti. Una bussola, insomma, per orientarsi nel mare magnum delle possibilità offerte dal gioco.
E mi sono chiesto: può la dichiarazione di intenti servire anche nel gioco solitario?
La risposta che mi sono dato è: sì, assolutamente. Forse è persino più importante.
Perché giocare da soli?
Chi gioca in solitaria lo sa: si parte con entusiasmo, si esplora, si crea, si vive un’avventura intensa… e poi, spesso, dopo dieci sessioni (più o meno), tutto si spegne. Il personaggio rimane lì, sospeso in una storia incompleta. E noi, spinti dalla voglia di novità, ci buttiamo su un altro sistema, un’altra ambientazione, un altro protagonista.
A me succede spesso. Ed è per questo che, nei mesi scorsi, ho cercato di stimolare una discussione su questo tema anche nel gruppo Telegram “Ruolatori Solitari“. Sono emerse idee davvero stimolanti. Una in particolare mi ha colpito (grazie Roberto, per lo spunto):
“L’obiettivo del personaggio non è qualcosa da raggiungere, ma lo sprone ad esplorare il mondo.”
Questa frase mi ha aperto gli occhi. È verissima… se il nostro scopo, come giocatori, è proprio l’esplorazione. Ma se vogliamo ottenere altro? Se il nostro obiettivo è raccontare una storia completa? O testare un sistema? O semplicemente divertirci per un paio d’ore senza pensieri?
A cosa serve la dichiarazione di intenti?
Esplicitare i nostri intenti prima di giocare ci permette di:
- non perderci per strada, abbandonando sessioni a metà senza sapere bene il perché;
- scegliere il gioco giusto per il nostro scopo;
- accettare l’incompletezza se non è il nostro obiettivo primario con quella partita;
- adattare il ritmo e le aspettative alla reale funzione che vogliamo dare al gioco.
In pratica, una dichiarazione di intenti ci aiuta a rispondere a una domanda che prima o poi arriva sempre:
“Ma adesso, con questo personaggio e questa avventura, cosa ci faccio?”
Alcuni esempi pratici
Ecco come potrebbe suonare una dichiarazione di intenti per una sessione solitaria:
- Voglio provare il sistema di gioco X in una serie di scene d’azione brevi, senza preoccuparmi della coerenza narrativa.
- Giocherò per rilassarmi dopo il lavoro, quindi non importa se la trama avrà senso o meno: voglio solo un po’ di divertimento e colpi di scena.
- La mia missione è completare questa storia: userò tutto ciò che serve per darle una fine degna, anche a costo di saltare regole o tabelle.
Questa chiarezza, che sembra banale, cambia radicalmente il modo in cui affrontiamo ogni sessione. Soprattutto quando, dopo qualche tempo, torna quel senso di vuoto o indecisione.
In sostanza: prima di iniziare una sessione di gioco solitario, dovremmo aver ben chiaro e dovremmo dichiarare, il motivo per cui giochiamo. In questo modo ci sarà possibile usare gli strumenti giusti per raggiungere l’obiettivo, che sono diversi nel caso in cui i motivi che ci spingono a giocare sono diversi (vorrei scriverci sopra un post dedicato).
Conclusione
Il gioco di ruolo solitario è una forma di narrazione intima, potente, libera. Ma proprio perché non c’è nessun altro a guidarci o ricordarci “dove stavamo andando”, abbiamo bisogno di una guida interna.
La dichiarazione di intenti è quella guida.
Una frase scritta all’inizio, magari accanto alla scheda del personaggio. Una breve nota che ci ricordi perché stiamo giocando.
In fondo, è tutto lì: conoscere il proprio “perché” è il modo migliore per non smarrirsi lungo la strada.
Pubblicato il: Fri, 30 May 2025 09:05:56 +0000
Articolo originale: https://www.ruolatorisolitari.it/2025/05/30/dichiarazione-di-intenti-nel-gioco-solitario-una-bussola-per-non-perdersi/
